Una delle cose che mi sono ripromesso di fare per i prossimi mesi è avvicinarmi alla filmografia di David Cronenberg. Ieri, per caso, mi è capitato tra le mani il DVD di A History Of Violence (USA, 2005), con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Heidi Hayes.
Ambientato nella classica e anonima provincia statunitense questo è fondamentalmente un film sugli opposti che sono dentro di noi; il regista canadese rappresenta il continuo spostamento tra tenerezza e brutalità, eroismo e anonimato, presente cristallino e oscuro passato, serenità e follia, calma piatta e violenza improvvisa. Ognuno dei due stati contrapposti risulta estremo, eccessivo.
Le inquadrature e i ritmi, lenti, quasi distaccati e apatici, sono funzionali alla narrazione, e per paradosso suscitano in chi guarda un misto di orrore e ribrezzo.
Friday, November 14, 2008
Thursday, November 13, 2008
Berlusconi e la geografia
Berlusconi si impegnerà a favore dell'ingresso della Turchia in Europa, lo ha dichiarato ieri mentre era in visita in quel Paese, e non è la prima volta. È una posizione che si conosce da tempo. Quello che non si capisce è se il Presidente del Consiglio non conosca la geografia o faccia solo finta di non conoscerla. Però potremmo fare così, una specie di legge di compensazione: se si fa entrare uno stato asiatico (appunto la Turchia) si dovrebbe permettere a uno stato europeo di uscire dalla UE, giusto per essere pari. Mi sembra equo.
Sciopero bianco
In questi giorni con il caso Alitalia si è ritornati a parlare di sciopero bianco, ovvero di applicazione dei regolamenti alla lettera: seguire il contenuto esatto dei regolamenti porta alla paralisi. Un paradosso divenuto realtà.
Ciò implica una riflessione elementare: affinché le cose funzionino è necessario non attenersi alle procedure, o almeno attenervisi in modo non troppo scrupoloso (ma chi stabilisce qual è il giusto grado di non aderenza?). E se questo è vero, come è vero, evidentemente significa che tali procedure devono essere riscritte, semplificate, calate nella realtà.
È mattina, è ancora presto, ma per non pensare a queste cose ci vorrebbero un goccio o due di grappa.
Ciò implica una riflessione elementare: affinché le cose funzionino è necessario non attenersi alle procedure, o almeno attenervisi in modo non troppo scrupoloso (ma chi stabilisce qual è il giusto grado di non aderenza?). E se questo è vero, come è vero, evidentemente significa che tali procedure devono essere riscritte, semplificate, calate nella realtà.
È mattina, è ancora presto, ma per non pensare a queste cose ci vorrebbero un goccio o due di grappa.
Wednesday, November 12, 2008
Curiosità numeriche (3)
Alcuni numeri sono detti ciclici (o circolari); la lora caratteristica è questa: sottoposti ad alcune operazioni elementari danno come risultato sempre le stesse cifre del numero di partenza, che girano come se l'ultima fosse attaccata alla prima.
Il numero ciclico più piccolo dopo l'1 (caso banale) è 142.857. Ecco cosa succede se lo si moltiplica per i primi sei numeri naturali:
142.857*1 = 142.857
142.857*2 = 285.714
142.857*3 = 428.571
142.857*4 = 571.428
142.857*5 = 714.285
142.857*6 = 857.142
Moltiplicandolo per 7 si ottiene invece:
142.857*7 = 999.999
Questo risultato è un caso particolare di una legge più generale: ogni numero ciclico di n cifre, se moltplicato per n+1, dà un numero composto da soli 9.
Se spezziamo il numero 142.857 in gruppi di due o tre cifre, e poi le sommiamo, possiamo notare un'altra proprietà:
142 + 857 = 999
14 + 28 + 57 = 99
Dalla prima si deduce facilmente un altro fatto: sapendo che un numero è ciclico possiamo conoscerlo per intero se sono note anche solo metà delle sue cifre.
Infine va segnalato che i numeri ciclici sono strettamente legati ai reciproci di alcuni numeri primi: se dividendo 1 per un numero primo p si ottiene un periodo di lunghezza p-1 allora il periodo è un numero ciclico.
Nel caso del numero in esame la relazione è con il 7:
1/7 = 0,142857142857142857...
Il numero ciclico più piccolo dopo l'1 (caso banale) è 142.857. Ecco cosa succede se lo si moltiplica per i primi sei numeri naturali:
142.857*1 = 142.857
142.857*2 = 285.714
142.857*3 = 428.571
142.857*4 = 571.428
142.857*5 = 714.285
142.857*6 = 857.142
Moltiplicandolo per 7 si ottiene invece:
142.857*7 = 999.999
Questo risultato è un caso particolare di una legge più generale: ogni numero ciclico di n cifre, se moltplicato per n+1, dà un numero composto da soli 9.
Se spezziamo il numero 142.857 in gruppi di due o tre cifre, e poi le sommiamo, possiamo notare un'altra proprietà:
142 + 857 = 999
14 + 28 + 57 = 99
Dalla prima si deduce facilmente un altro fatto: sapendo che un numero è ciclico possiamo conoscerlo per intero se sono note anche solo metà delle sue cifre.
Infine va segnalato che i numeri ciclici sono strettamente legati ai reciproci di alcuni numeri primi: se dividendo 1 per un numero primo p si ottiene un periodo di lunghezza p-1 allora il periodo è un numero ciclico.
Nel caso del numero in esame la relazione è con il 7:
1/7 = 0,142857142857142857...
Tuesday, November 11, 2008
Vilkas gerai
È il mio primo gioco di parole lituano: viskas gerai (pronunciato viskas gèrèi, con le e molto aperte) significa tutto bene; vilkas invece significa lupo; dunque vilkas gerai starebbe per lupo bene, che non vuol dire nulla ma sembra far ridere i Baltici di Lituania. E se fa ridere loro fa ridere anche me!
Massimo Majowiecki
Massimo Majowiecki, di origini polacche, è considerato uno dei massimi esperti mondiali in fatto di ponti. Negli ultimi anni ha avuto modo di manifestare in più occasioni la sua contrarietà al ponte sullo Stretto di Messina.
Per chi fosse interessato, in Rete si possono trovare numerosi contributi e un'interessante intervista ospitata sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrilo.it). L'intervista è piuttosto tecnica e di una certa lunghezza, ho quindi deciso di non riportarla in questa sede. Va comunque sottolineato che per essere contrari alla costruzione del ponte non sono servono grandi competenze scientifiche: un minimo di buon senso è più che sufficiente .
Per chi fosse interessato, in Rete si possono trovare numerosi contributi e un'interessante intervista ospitata sul blog di Beppe Grillo (www.beppegrilo.it). L'intervista è piuttosto tecnica e di una certa lunghezza, ho quindi deciso di non riportarla in questa sede. Va comunque sottolineato che per essere contrari alla costruzione del ponte non sono servono grandi competenze scientifiche: un minimo di buon senso è più che sufficiente .
L'esempio Trentalance
La Indrė è qui da meno di tre mesi ma ha già intuito alcune cose importanti. Franco Trentalance, attore e regista di film per adulti (gli Italiani direbbero ard) e attualmente tra i partecipanti del programma televisivo La Talpa, è persona cortese, educata, mai volgare; è sufficientemente colto e misurato nei suoi interventi, riservato, anche timido, e parla un buon Inglese. Tutte qualità semisconosciute al più dei suoi connazionali.
È una delle verità più solide di questo Paese: per trovare qualità positive bisogna cercarle in quel tipo di mondo, molto più sano di quel che vi sta intorno.
È una delle verità più solide di questo Paese: per trovare qualità positive bisogna cercarle in quel tipo di mondo, molto più sano di quel che vi sta intorno.
Il ritorno delle idee geniali
D'Alema e Fini, due tra i più sovrastimati politici del Paese, sono uomini di movimento, ma soprattutto sono uomini in movimento: D'Alema verso destra, Fini verso sinistra. A breve finiranno per incontrarsi e magari si supereranno.
Nel frattempo hanno pensato a una delle loro genialate: proporre l'istituzione di una commissione bicamerale per trattare il tema del federalismo fiscale. Parlano di cose che non conoscono e soprattutto che non vogliono, in perfetto stile democristiano.
Nel frattempo hanno pensato a una delle loro genialate: proporre l'istituzione di una commissione bicamerale per trattare il tema del federalismo fiscale. Parlano di cose che non conoscono e soprattutto che non vogliono, in perfetto stile democristiano.
Monday, November 10, 2008
Chi si ferma
Come dice Alessandro Bergonzoni: "non sempre chi si ferma è perduto: a volte è semplicemente arrivato".
Quotes and Aphorisms (40)
All art is a kind of confession, more or less oblique
[James Baldwin]
Some painters transform the sun into a yellow spot, others transform a yellow spot into the sun
[Pablo Picasso]
Gods are fragile things; they may be killed by a whiff of science or a dose of common sense
[Chapman Cohen]
[James Baldwin]
Some painters transform the sun into a yellow spot, others transform a yellow spot into the sun
[Pablo Picasso]
Gods are fragile things; they may be killed by a whiff of science or a dose of common sense
[Chapman Cohen]
Metal Storm
Vorrei segnalare il link www.metalstorm.ee, a mio parere quanto di meglio offra oggi la Rete in fatto di musica hard rock e heavy metal.
Nonostante l'estensione .ee (il server è ubicato in Estonia), dietro a questo sito, fondato nell'autunno del 2000, è al lavoro un gruppo internazionale proveniente da ogni continente.
Pagine sempre aggiornate e con un enorme e curatissimo database di gruppi, interviste, biografie e discografie.
Nonostante l'estensione .ee (il server è ubicato in Estonia), dietro a questo sito, fondato nell'autunno del 2000, è al lavoro un gruppo internazionale proveniente da ogni continente.
Pagine sempre aggiornate e con un enorme e curatissimo database di gruppi, interviste, biografie e discografie.
Sunday, November 09, 2008
Tre giorni di trucco
Se c'è una cosa che noi uomini non riusciamo a sopportare è l'essere già pronti per uscire e dover attendere che la nostra ragazza/moglie finisca di truccarsi.
Da questo punto di vista io mi ritengo abbastanza fortunato: le ragazze lituane (e le ragazze baltiche più in generale) dedicano al make-up molto meno tempo delle fanciulle locali.
Prendendo a riferimento le tempistiche della Indrė, oggi ho provato a fare un piccolo calcolo.
Supponiamo che il tempo impiegato per il trucco di tutti i giorni sia di dieci minuti e che quello speso per le occasioni particolari sia di trenta; immaginiamo ora che ci sia un'occasione particolare ogni nove ordinarie.
Questo equivale a dire che ogni giorno si impiegano mediamente dodici minuti. Ebbene, in un anno (di 365 giorni) se ne vanno in questa attività 4.380 minuti, pari a 73 ore, pari a poco più di tre giorni. In pratica ogni anno perdo tre giorni in pura e semplice attesa!
Da questo punto di vista io mi ritengo abbastanza fortunato: le ragazze lituane (e le ragazze baltiche più in generale) dedicano al make-up molto meno tempo delle fanciulle locali.
Prendendo a riferimento le tempistiche della Indrė, oggi ho provato a fare un piccolo calcolo.
Supponiamo che il tempo impiegato per il trucco di tutti i giorni sia di dieci minuti e che quello speso per le occasioni particolari sia di trenta; immaginiamo ora che ci sia un'occasione particolare ogni nove ordinarie.
Questo equivale a dire che ogni giorno si impiegano mediamente dodici minuti. Ebbene, in un anno (di 365 giorni) se ne vanno in questa attività 4.380 minuti, pari a 73 ore, pari a poco più di tre giorni. In pratica ogni anno perdo tre giorni in pura e semplice attesa!
Curiosità numeriche (2)
Operando su opportuni numeri con operazioni aritmetiche elementari (di solito addizione e moltiplicazione) si possono ottenere altri numeri con caratteristiche molto particolari: ad esempio costituiti da cifre tutte identiche o disposte in sequenza decrescente.
Quando ciò si verifica si parla di prodotti singolari. Ecco alcuni esempi:
1*9 + 2 = 11
12*9 + 3 = 111
123*9 + 4 = 1.111
1.234*9 + 5 = 11.111
12.345*9 + 6 = 111.111
123.456*9 + 7 = 1.111.111
1.234.567*9 + 8 = 11.111.111
12.345.678*9 + 9 = 111.111.111
9*9 + 7 = 88
98*9 + 6 = 888
987*9 + 5 = 8.888
9.876*9 + 4 = 88.888
98.765*9 + 3 = 888.888
987.654*9 + 2 = 8.888.888
9.876.543*9 + 1 = 88.888.888
98.765.432*9 + 0 = 888.888.888
1*8 + 1 = 9
12*8 + 2 = 98
123*8 + 3 = 987
1.234*8 + 4 = 9.876
12.345*8 + 5 = 98.765
123.456*8 + 6 = 987.654
1.234.567*8 + 7 = 9.876.543
12.345.678*8 + 8 = 98.765.432
123.456.789*8 + 9 = 987.654.321
12.345.679*9 = 111.111.111
12.345.679*8 = 98.765.432
Esempi come questi (ne esistono altri) sono poco più che delle curiosità, va però detto che dietro alla teoria dei prodotti singolari ritroviamo le basi di molti giochi matematici, a partire da quelli che consistono nell'indovinare un numero pensato da altri.
Quando ciò si verifica si parla di prodotti singolari. Ecco alcuni esempi:
1*9 + 2 = 11
12*9 + 3 = 111
123*9 + 4 = 1.111
1.234*9 + 5 = 11.111
12.345*9 + 6 = 111.111
123.456*9 + 7 = 1.111.111
1.234.567*9 + 8 = 11.111.111
12.345.678*9 + 9 = 111.111.111
9*9 + 7 = 88
98*9 + 6 = 888
987*9 + 5 = 8.888
9.876*9 + 4 = 88.888
98.765*9 + 3 = 888.888
987.654*9 + 2 = 8.888.888
9.876.543*9 + 1 = 88.888.888
98.765.432*9 + 0 = 888.888.888
1*8 + 1 = 9
12*8 + 2 = 98
123*8 + 3 = 987
1.234*8 + 4 = 9.876
12.345*8 + 5 = 98.765
123.456*8 + 6 = 987.654
1.234.567*8 + 7 = 9.876.543
12.345.678*8 + 8 = 98.765.432
123.456.789*8 + 9 = 987.654.321
12.345.679*9 = 111.111.111
12.345.679*8 = 98.765.432
Esempi come questi (ne esistono altri) sono poco più che delle curiosità, va però detto che dietro alla teoria dei prodotti singolari ritroviamo le basi di molti giochi matematici, a partire da quelli che consistono nell'indovinare un numero pensato da altri.
Last Epic
Last Epic degli svedesi ACT è un disco che sto inseguendo da anni (la pubblicazione è del 2003). Finalmente nei giorni scorsi sono riuscito a scaricarlo da internet.
Ne avevo sentito parlare in termini entusiastici e devo dire che gli ascolti hanno confermato da subito ogni mia aspettativa.
Si tratta di un cosiddetto concept album, ovvero di un album le cui canzoni (in questo caso dodici più intro e outro) sono legate tra loro da una storia portante.
Il genere è quello del new prog (nuovo rock progressivo) con forti influssi di pomp rock, ma la classificazione in questo caso è piuttosto riduttiva: la musica proposta dagli ACT brilla infatti per grande fantasia ed eclettismo. Si è prestata grande attenzione sia alle melodie che agli arrangiamenti, tanto che appare ineludibile accostare il gruppo a certe soluzioni stilistiche che rimandano allo spirito dei Queen.
Ora sono di fronte a una nuova impresa: trovare il CD. Oppure alzare bandiera bianca e sfruttare questa circostanza come valida scusa per organizzare un viaggio in Svezia la prossima primavera.
Ne avevo sentito parlare in termini entusiastici e devo dire che gli ascolti hanno confermato da subito ogni mia aspettativa.
Si tratta di un cosiddetto concept album, ovvero di un album le cui canzoni (in questo caso dodici più intro e outro) sono legate tra loro da una storia portante.
Il genere è quello del new prog (nuovo rock progressivo) con forti influssi di pomp rock, ma la classificazione in questo caso è piuttosto riduttiva: la musica proposta dagli ACT brilla infatti per grande fantasia ed eclettismo. Si è prestata grande attenzione sia alle melodie che agli arrangiamenti, tanto che appare ineludibile accostare il gruppo a certe soluzioni stilistiche che rimandano allo spirito dei Queen.
Ora sono di fronte a una nuova impresa: trovare il CD. Oppure alzare bandiera bianca e sfruttare questa circostanza come valida scusa per organizzare un viaggio in Svezia la prossima primavera.
Saturday, November 08, 2008
PCT
Siamo in piena crisi finanziaria. Invece, contro ogni logica apparente, da un paio di settimane hanno cominciato a proliferare inserzioni sulla stampa e spot televisivi che promuovono conti bancari con interessi incredibilmente alti, solitamente compresi tra il 4% e il 6%. Sfrondando quel che si nasconde dietro ai soliti microscopici asterischi e a note di ogni genere, si possono individuare almeno tre fenomeni diversi (presenti in contemporanea o separatamente, a seconda del tipo di istituto di credito considerato): si tratta di operazioni limitate nel tempo (cioè a termine), gli interessi si applicano solo a giacenze al di sotto di un certo limite (di norma relativamente esiguo), gli interessi sono il frutto della sottoscrizione di pronti contro termine (PCT).
Questa storia dei PCT ha cominciato a ingolosirmi quest'estate e devo dire che finora sono riuscito a realizzare buoni ritorni (la banca con cui opero è Fineco). Ora i PCT sembra stiano attraversando una fase di vero e proprio boom, quasi sempre all'insaputa dei correntisti.
Va ricordato che gli unici PCT davvero sicuri sono quelli che si appoggiano ai titoli di Stato, mentre se i titoli sottostanti sono costituiti da obbligazioni bancarie (ed è spesso così) le cose vanno ben diversamente. Il recente decreto governativo anti-crisi (inizio Ottobre 2008), in teoria, dovrebbe proteggere i risparmiatori da eventuali fallimenti bancari, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa.
Mi domando invece se i PCT, e le relative obbligazioni bancarie che vi stanno dietro, non finiranno, prima o poi, per causare una nuova bolla, magari tutta locale.
Possiamo davvero fidarci? E se sì, fino a quando?
Questa storia dei PCT ha cominciato a ingolosirmi quest'estate e devo dire che finora sono riuscito a realizzare buoni ritorni (la banca con cui opero è Fineco). Ora i PCT sembra stiano attraversando una fase di vero e proprio boom, quasi sempre all'insaputa dei correntisti.
Va ricordato che gli unici PCT davvero sicuri sono quelli che si appoggiano ai titoli di Stato, mentre se i titoli sottostanti sono costituiti da obbligazioni bancarie (ed è spesso così) le cose vanno ben diversamente. Il recente decreto governativo anti-crisi (inizio Ottobre 2008), in teoria, dovrebbe proteggere i risparmiatori da eventuali fallimenti bancari, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa.
Mi domando invece se i PCT, e le relative obbligazioni bancarie che vi stanno dietro, non finiranno, prima o poi, per causare una nuova bolla, magari tutta locale.
Possiamo davvero fidarci? E se sì, fino a quando?
Gli USA guardano con il fiato sospeso l'Italia
di Danielone
(apparso in origine sul blog anniquaranta.blogspot.com il 07/11/2008)
Se Berlusconi scimmiotta Ezio Greggio, lo fa per una intrinseca vocazione alle battute cretine. Tanto vale l'abbronzato dedicato a Obama.
Discutiamo di infantilismo, ma buttarsi su una previsione apocalittica di crisi irriversibile dei rapporti USA-Italia, come fa l'eccitato Uolter, mi sembra eccessivo.
Questa militaresca difesa del presidente de noantri ricorda molto da vicino la divinizzazione di Baffone e del paradiso dei lavoratori.
Anche per i piddì è un DNA culturale impazzito, che ha sostituito l'Ovest all'Est. Tanto tutto è relativo, se è vero che la Siberia è l'Ovest della California.
La speranza è che i prossimi quattro anni in Italia non si giochino sul razzismo peloso visto da destra e da sinistra, ma piuttosto sulla realizzazione dei cambiamenti epocali che la più perfetta maccchina elettorale mai vista ha promesso agli Americani e a tutti i sudditi dell'Impero.
L'unica certezza è che il Presidente degli USA farà gli interessi del suo continente-Paese e non si farà né intenerire né tanto meno influenzare dalle sinistre post-, pre- e neo- della sgangherata Europa.
(apparso in origine sul blog anniquaranta.blogspot.com il 07/11/2008)
Se Berlusconi scimmiotta Ezio Greggio, lo fa per una intrinseca vocazione alle battute cretine. Tanto vale l'abbronzato dedicato a Obama.
Discutiamo di infantilismo, ma buttarsi su una previsione apocalittica di crisi irriversibile dei rapporti USA-Italia, come fa l'eccitato Uolter, mi sembra eccessivo.
Questa militaresca difesa del presidente de noantri ricorda molto da vicino la divinizzazione di Baffone e del paradiso dei lavoratori.
Anche per i piddì è un DNA culturale impazzito, che ha sostituito l'Ovest all'Est. Tanto tutto è relativo, se è vero che la Siberia è l'Ovest della California.
La speranza è che i prossimi quattro anni in Italia non si giochino sul razzismo peloso visto da destra e da sinistra, ma piuttosto sulla realizzazione dei cambiamenti epocali che la più perfetta maccchina elettorale mai vista ha promesso agli Americani e a tutti i sudditi dell'Impero.
L'unica certezza è che il Presidente degli USA farà gli interessi del suo continente-Paese e non si farà né intenerire né tanto meno influenzare dalle sinistre post-, pre- e neo- della sgangherata Europa.
Il trionfo di Uolter
di Danielone
(apparso in origine sul blog anniquaranta.blogspot.com il 05/11/2008)
Sono trascorsi sette mesi ma la rivincita è stata trionfale. Sagacemente preparata alla Convention Democratica nella pauperistica pensioncina in cui era stato schiaffato con il suo seguito, animata da clamorose mobilitazioni di masse a Roma (ogni testa in piazza, benedetta da Uolter, conta dievi), supportato dai campus dei pelandroni universitari, Veltroni ha travolto Berlusconi nell'unica vera competizione che conta: le Presidenziali del 4 Novembre.
Fratello gemello di Obama, suo ispiratore politico, guida spirituale, viene finalmente collocato al vertice politico mondiale da un consenso travolgente in USA grazie alla campagna intelligente e incisiva nelle birrerie di NY della Melandri, ministro a doppio passaporto, e al supporto di tutti i media televisivi indipendenti peninsulari.
In attesa dell'incoronazione, Uolter per i prossimi due mesi si dedicherà a intense cure abbrozzanti nei solarium di Roma e alla stesura di un book di memorie sui retroscena di questa memorabile vittoria planetaria e sugli ostacoli messi in atto, ma inutilmente, da Max D'Alema detto il rosicone di Gallipoli. Ça va sans dire che a Berlusconi verranno chieste fermamente le dimissioni dalla Presidenza del Consiglio che, per volontà popolare planetaria e non banali e compiacenti sondaggi, non è più di sua competenza.
Unica angoscia è che il piduista, sempre ispirato da Gelli, inviti il gemello Obama a una settimana di ferie su una delle isole di proprietà nei Caraibi, per stabilire vincoli di equivoca amicizia.
(apparso in origine sul blog anniquaranta.blogspot.com il 05/11/2008)
Sono trascorsi sette mesi ma la rivincita è stata trionfale. Sagacemente preparata alla Convention Democratica nella pauperistica pensioncina in cui era stato schiaffato con il suo seguito, animata da clamorose mobilitazioni di masse a Roma (ogni testa in piazza, benedetta da Uolter, conta dievi), supportato dai campus dei pelandroni universitari, Veltroni ha travolto Berlusconi nell'unica vera competizione che conta: le Presidenziali del 4 Novembre.
Fratello gemello di Obama, suo ispiratore politico, guida spirituale, viene finalmente collocato al vertice politico mondiale da un consenso travolgente in USA grazie alla campagna intelligente e incisiva nelle birrerie di NY della Melandri, ministro a doppio passaporto, e al supporto di tutti i media televisivi indipendenti peninsulari.
In attesa dell'incoronazione, Uolter per i prossimi due mesi si dedicherà a intense cure abbrozzanti nei solarium di Roma e alla stesura di un book di memorie sui retroscena di questa memorabile vittoria planetaria e sugli ostacoli messi in atto, ma inutilmente, da Max D'Alema detto il rosicone di Gallipoli. Ça va sans dire che a Berlusconi verranno chieste fermamente le dimissioni dalla Presidenza del Consiglio che, per volontà popolare planetaria e non banali e compiacenti sondaggi, non è più di sua competenza.
Unica angoscia è che il piduista, sempre ispirato da Gelli, inviti il gemello Obama a una settimana di ferie su una delle isole di proprietà nei Caraibi, per stabilire vincoli di equivoca amicizia.
Friday, November 07, 2008
Holter pressorio
Da piccolo ero molto legato a mio nonno paterno e con lui ho trascorso tantissimo tempo: era il miglior idraulico ed elettricista del paese, e mi ha insegnato moltissime cose, parte delle quali purtroppo sono state dimenticate per mancanza di pratica.
Quando ha avuto il secondo infarto mi sono in qualche modo convinto che anch'io, prima o poi, sarei morto per lo stesso motivo.
Pensieri che riaffiorano dal passato, specie in giorni come questi in cui la mia pressione sanguigna si sta facendo piuttosto alta.
Oggi mi hanno messo addosso la macchinetta per il monitoraggio continuo, tecnicamente nota come holter pressorio; devo allo stesso tempo stare tranquillo e continuare a fare la vita di tutti i giorni. E io eseguo in buon ordine. Un altro segnale del tempo che avanza.
Quando ha avuto il secondo infarto mi sono in qualche modo convinto che anch'io, prima o poi, sarei morto per lo stesso motivo.
Pensieri che riaffiorano dal passato, specie in giorni come questi in cui la mia pressione sanguigna si sta facendo piuttosto alta.
Oggi mi hanno messo addosso la macchinetta per il monitoraggio continuo, tecnicamente nota come holter pressorio; devo allo stesso tempo stare tranquillo e continuare a fare la vita di tutti i giorni. E io eseguo in buon ordine. Un altro segnale del tempo che avanza.
Thursday, November 06, 2008
Imbecilli forever
In visita a Mosca per un incontro ufficiale con Medvedev, oggi Berlusconi ha parlato di Obama in termini molto positivi, aggiungendo nel finale che il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America è "bello, giovane e abbronzato".
Tutti i TG di questa sera hanno mostrato il filmato incriminato da cui, tutti noi Lombardi (e non solo noi) abbiamo perfettamente riconosciuto il solito spirito scherzoso, un po' goliardico e soprattutto un po' ganassa del Berlusca. Forse una battuta infelice, non la prima tra l'altro, ma in evidente buona fede; in ogni caso nulla di quanto paventato dalla vetusta sinistra italiota, ormai anacronistica persino rispetto a certe orribili consuetudini sovietiche di qualche decennio addietro.
Quelli che Berlusconi ha giustamente definito come imbecilli hanno immediatamente parlato di indignazione, di estremo imbarazzo, di gesto irresponsabile, di ennesima figuraccia a livello internazionale, ecc. Naturalmente i vari esponenti del PD hanno immediatamente richiesto scuse ufficiali.
Per chi inavvertitamente se ne fosse scordato, ricordiamo che gli esponenti di cui sopra sono gli stessi immacolati personaggi che una decina di giorni fa hanno tentato una ridicola giustificazione dell'epiteto "energumeno tascabile" scagliato da Massimo D'Alema contro Renato Brunetta. E quell0 sì che è stato un gesto indegno e inammissibile, stranamente passato in sordina.
Non mi pare vero: mi tocca persino difendere Berlusconi.
Tutti i TG di questa sera hanno mostrato il filmato incriminato da cui, tutti noi Lombardi (e non solo noi) abbiamo perfettamente riconosciuto il solito spirito scherzoso, un po' goliardico e soprattutto un po' ganassa del Berlusca. Forse una battuta infelice, non la prima tra l'altro, ma in evidente buona fede; in ogni caso nulla di quanto paventato dalla vetusta sinistra italiota, ormai anacronistica persino rispetto a certe orribili consuetudini sovietiche di qualche decennio addietro.
Quelli che Berlusconi ha giustamente definito come imbecilli hanno immediatamente parlato di indignazione, di estremo imbarazzo, di gesto irresponsabile, di ennesima figuraccia a livello internazionale, ecc. Naturalmente i vari esponenti del PD hanno immediatamente richiesto scuse ufficiali.
Per chi inavvertitamente se ne fosse scordato, ricordiamo che gli esponenti di cui sopra sono gli stessi immacolati personaggi che una decina di giorni fa hanno tentato una ridicola giustificazione dell'epiteto "energumeno tascabile" scagliato da Massimo D'Alema contro Renato Brunetta. E quell0 sì che è stato un gesto indegno e inammissibile, stranamente passato in sordina.
Non mi pare vero: mi tocca persino difendere Berlusconi.
Curiosità numeriche (1)
In matematica esistono dei numeri molto bizzarri detti numeri narcisisti; la loro particolarità è quella di avere un valore pari alla somma dei cubi delle cifre di cui sono composti (per esempio, 153 = 1^3 + 5^3 + 3^3 = 1 + 125 + 27 = 153).
Se si dispone di un foglio di calcolo come Excel si possono calcolare, ad esempio, i numeri narcisisti compresi tra 1 e 65.536. Si scoprirà che sono i seguenti:
1 (caso banale)
153
370
371
407
Ci si potrebbe chiedere quanti altri numeri si troverebbero se si immaginasse di avere una versione di Excel che prosegue all'infinito; la risposta è che non esistono altri numeri di questo tipo.
In realtà i numeri narcisisti possono essere di tante tipologie quante sono le possibili potenze intere applicabili alle loro cifre.
Se scegliamo la potenza 4 i numeri narcisisti sono 1.634, 8.208, 9.474; con potenza pari a 6 c'è il solo numero 548.834, e via di questo passo.
Se si dispone di un foglio di calcolo come Excel si possono calcolare, ad esempio, i numeri narcisisti compresi tra 1 e 65.536. Si scoprirà che sono i seguenti:
1 (caso banale)
153
370
371
407
Ci si potrebbe chiedere quanti altri numeri si troverebbero se si immaginasse di avere una versione di Excel che prosegue all'infinito; la risposta è che non esistono altri numeri di questo tipo.
In realtà i numeri narcisisti possono essere di tante tipologie quante sono le possibili potenze intere applicabili alle loro cifre.
Se scegliamo la potenza 4 i numeri narcisisti sono 1.634, 8.208, 9.474; con potenza pari a 6 c'è il solo numero 548.834, e via di questo passo.
Befani
Ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno di mia madre con due giorni di ritardo. Riuniti per cena a casa dei miei, tutti insieme abbiamo avuto modo di assistere a un ampio stralcio del discorso che Obama ha tenuto subito dopo la vittoria elettorale. Va detto che ci sono persone (come già Kennedy e Martin Luther King) che immediatamente sanno farti respirare quell'impressione, in occasione di un loro discorso, di stare per assistere a un pezzo di storia, a un qualcosa di veramente importante.
Qualche minuto dopo, nel trasmettere un servizio sulle reazioni dei politici romani alla vittoria di Obama, il TG5 ha mostrato il giovane Napolitano. Il commento di mio padre, che per comodità traduco in Toscano dal Meneghino, è stato il seguente: "chissà quando riusciremo anche noi a liberarci di questi befani qui".
Qualche minuto dopo, nel trasmettere un servizio sulle reazioni dei politici romani alla vittoria di Obama, il TG5 ha mostrato il giovane Napolitano. Il commento di mio padre, che per comodità traduco in Toscano dal Meneghino, è stato il seguente: "chissà quando riusciremo anche noi a liberarci di questi befani qui".
Wednesday, November 05, 2008
Ha vinto Obama
Dunque ha vinto Obama.
Stamattina commentavo il risultato con i miei colleghi d'ufficio, purtroppo tutti comunisti. Pare che siamo tutti soddisfatti, e questo è già un buon risultato.
È però evidente che qui da noi è dura a morire l'abitudine di piegare i fatti internazionali alla rappresentazione quasi carnevalesca della politica italiota.
Sia a destra che a sinistra ci si dovrebbe astenere dal fare paragoni molto impropri. La cultura statunitense, espressa nella dimensione democratica o in quella repubblicana, è estremamente distante dai valori che abbiamo qui in Europa.
Come ho già detto più volte, credo che Obama possa essere un presidente migliore quando guardo alle cose dal punto di vista della salute del pianeta e, mi auguro, anche se penso a una politica estera finalmente diversa.
Il resto, le faccende interne degli USA, interessano poco.
Stamattina commentavo il risultato con i miei colleghi d'ufficio, purtroppo tutti comunisti. Pare che siamo tutti soddisfatti, e questo è già un buon risultato.
È però evidente che qui da noi è dura a morire l'abitudine di piegare i fatti internazionali alla rappresentazione quasi carnevalesca della politica italiota.
Sia a destra che a sinistra ci si dovrebbe astenere dal fare paragoni molto impropri. La cultura statunitense, espressa nella dimensione democratica o in quella repubblicana, è estremamente distante dai valori che abbiamo qui in Europa.
Come ho già detto più volte, credo che Obama possa essere un presidente migliore quando guardo alle cose dal punto di vista della salute del pianeta e, mi auguro, anche se penso a una politica estera finalmente diversa.
Il resto, le faccende interne degli USA, interessano poco.
Magia matematica (3). Il paradosso (o problema) del compleanno
Il Calcolo delle Probabilità è materia piuttosto ostica; in aggiunta a ciò esistono alcuni paradossi che vanno decisamente contro il senso comune.
Il più celebre di questi è il cosiddetto paradosso (o problema) del compleanno.
Riguarda la probabilità che in un gruppo di n persone almeno due compiano gli anni lo stesso giorno. È considerato un paradosso (sebbene il termine sia improprio) perché se, da un lato, l'intuizione porta a considerare questa probabilità estremamente bassa, dall'altro, si dimostra che è sorprendentemente alta: per capirci, è sufficiente un gruppo di 23 persone perché questa superi il 50%, mentre con 50 persone si arriva al 97% (da qui in avanti la curva va in saturazione e cresce molto lentamente sino all'evento certo che si ha a partire da gruppi di 366 persone).
Il calcolo che riporto di seguito si basa su due ipotesi: immaginiamo che gli anni siano tutti di 365 giorni e che i compleanni siano equiprobabili (conteggiare gli anni bisestili produce un leggero peggioramento della probabilità, che però è compensato dal fatto che i compleanni non siano equiprobabili).
P(n) = 1 - 365!/[(365^n)*(365-n)!]
Il più celebre di questi è il cosiddetto paradosso (o problema) del compleanno.
Riguarda la probabilità che in un gruppo di n persone almeno due compiano gli anni lo stesso giorno. È considerato un paradosso (sebbene il termine sia improprio) perché se, da un lato, l'intuizione porta a considerare questa probabilità estremamente bassa, dall'altro, si dimostra che è sorprendentemente alta: per capirci, è sufficiente un gruppo di 23 persone perché questa superi il 50%, mentre con 50 persone si arriva al 97% (da qui in avanti la curva va in saturazione e cresce molto lentamente sino all'evento certo che si ha a partire da gruppi di 366 persone).
Il calcolo che riporto di seguito si basa su due ipotesi: immaginiamo che gli anni siano tutti di 365 giorni e che i compleanni siano equiprobabili (conteggiare gli anni bisestili produce un leggero peggioramento della probabilità, che però è compensato dal fatto che i compleanni non siano equiprobabili).
P(n) = 1 - 365!/[(365^n)*(365-n)!]
Tuesday, November 04, 2008
Magia matematica (2). Somma di interi naturali
Una leggera complicazione della formula vista in precedenza è quella che permette di sommare gli interi da m a n; in tal caso il calcolo da utilizzare è il seguente:
s = (n-m+1)*(n+m)/2
Per esempio, la somma dei numeri interi da 10 a 15 si calcola così:
(15-10+1)*(15+10)/2 = 6*15/2 = 75
È evidente che per stupire i vostri amici e vincere qualche scommessa, in questo caso, lo sforzo e l'esercizio richiesto sono superiori.
s = (n-m+1)*(n+m)/2
Per esempio, la somma dei numeri interi da 10 a 15 si calcola così:
(15-10+1)*(15+10)/2 = 6*15/2 = 75
È evidente che per stupire i vostri amici e vincere qualche scommessa, in questo caso, lo sforzo e l'esercizio richiesto sono superiori.
Non lo sa nessuno... (Romano Prodi)
di Beppe Grillo
(apparso in origine su www.beppegrillo.it il 08/11/2007)
Valium Prodi è finito sulla prima pagina del Financial Times in un articolo dal titolo: "Prodi says Romanian influx took EU by surprise". Alla domanda sul numero di ingressi di Rumeni in Italia dal 1° gennaio 2007 Valium ha risposto: "nobody knows" (non lo sa nessuno). Prodi risponde invece benissimo sul numero delle aziende italiane che hanno investito in Romania. Lo ha sulla punta della lingua: 22.000 imprese italiane che danno lavoro a 600.000 Rumeni. Che risposte, che stile, che valium. All'inizio dell'anno l'Italia ha aperto le frontiere a Bulgaria e Romania, gli altri grandi Paesi europei le hanno chiuse con la moratoria. Il risultato è che i flussi sono arrivati tutti in Italia. Non è stato chiesto a Prodi quanti bambini vivono nei campi Rom e da dove vengono. La sua risposta sarebbe comunque stata: "nobody knows" [...].
(apparso in origine su www.beppegrillo.it il 08/11/2007)
Valium Prodi è finito sulla prima pagina del Financial Times in un articolo dal titolo: "Prodi says Romanian influx took EU by surprise". Alla domanda sul numero di ingressi di Rumeni in Italia dal 1° gennaio 2007 Valium ha risposto: "nobody knows" (non lo sa nessuno). Prodi risponde invece benissimo sul numero delle aziende italiane che hanno investito in Romania. Lo ha sulla punta della lingua: 22.000 imprese italiane che danno lavoro a 600.000 Rumeni. Che risposte, che stile, che valium. All'inizio dell'anno l'Italia ha aperto le frontiere a Bulgaria e Romania, gli altri grandi Paesi europei le hanno chiuse con la moratoria. Il risultato è che i flussi sono arrivati tutti in Italia. Non è stato chiesto a Prodi quanti bambini vivono nei campi Rom e da dove vengono. La sua risposta sarebbe comunque stata: "nobody knows" [...].
Monday, November 03, 2008
Voce fioca
Ho visto The Night Listener (2006, USA) di Patrick Stettner. Il film (qui tradotto come Una Voce Nella Notte) è tratto dal romanzo omonimo di Armistead Maupin e vede quali attori protagonisti Robin Williams e Toni Collette (a cui si aggiungono Bobby Cannavale, Rory Culkin, Sandra Oh, Joe Morton, John Cullum e Becky Ann Baker).
Nelle intenzioni vorrebbe essere un thriller psicologico; nella realtà la narrazione degli eventi non riesce mai a spliccare il volo; per contro dominano staticità e monotonia. Finale estremamente scontato e prevedibile.
Nelle intenzioni vorrebbe essere un thriller psicologico; nella realtà la narrazione degli eventi non riesce mai a spliccare il volo; per contro dominano staticità e monotonia. Finale estremamente scontato e prevedibile.
Sunday, November 02, 2008
Magia matematica (1). Somma di interi naturali
Questi sono tempi duri, dominati da recessione e crisi economica. Se pensate a un modo per raggranellare qualche euro la matematica può fare al caso vostro. Inventatevi un gioco e raccogliete scommesse. Io qui ne propongo uno, semplicissimo, ma astuto.
Una piccola nota storica: il merito è del grande matematico Gauss, che ha scoperto il metodo che stiamo per vedere nella seconda metà del Settecento, mentre sedeva sui banchi di una scuola elementare.
Radunate un gruppo di amici e scommettete su quanto tempo vi occorre per sommare i primi n numeri interi, non importa quanto sia grande n, anzi, fate scegliere il numero a uno di loro.
Per esempio, i primi 100 numeri interi, sommati tra loro, danno 5.050. E il calcolo è semplicissimo: moltiplicate n per (n+1) e dividete il risultato per 2:
s = n*(n+1)/2
100*101/2 = 5.050
Non siate esosi, alla fine il bello è proprio quello di svelare il trucco: non c'è maggior soddisfazione di portare l'altro al vostro stesso livello, è questo il traguardo vero.
A proposito, non è nemmeno il caso di scommettere soldi: in nome della matematica una birra o un bicchiere di whisky sono più che sufficienti.
Una piccola nota storica: il merito è del grande matematico Gauss, che ha scoperto il metodo che stiamo per vedere nella seconda metà del Settecento, mentre sedeva sui banchi di una scuola elementare.
Radunate un gruppo di amici e scommettete su quanto tempo vi occorre per sommare i primi n numeri interi, non importa quanto sia grande n, anzi, fate scegliere il numero a uno di loro.
Per esempio, i primi 100 numeri interi, sommati tra loro, danno 5.050. E il calcolo è semplicissimo: moltiplicate n per (n+1) e dividete il risultato per 2:
s = n*(n+1)/2
100*101/2 = 5.050
Non siate esosi, alla fine il bello è proprio quello di svelare il trucco: non c'è maggior soddisfazione di portare l'altro al vostro stesso livello, è questo il traguardo vero.
A proposito, non è nemmeno il caso di scommettere soldi: in nome della matematica una birra o un bicchiere di whisky sono più che sufficienti.
Giudici e delinquenti
Francisco de Quevedo y Villegas è stato scrittore e poeta nella Spagna di inizio Seicento. Una delle sue frasi più celebri mi sembra perfetta per descrivere la situazione della Giustizia nella cosiddetta Italia di oggi:
"Cento delinquenti fanno meno male di un cattivo giudice".
"Cento delinquenti fanno meno male di un cattivo giudice".
Saturday, November 01, 2008
The Oxford Murders
The Oxford Murders (2007, Francia/Spagna) qui da noi è uscito con il titolo Teorema Di Un Delitto, per effetto dell'italica e soprattutto pessima abitudine di tradurre, stravolgendolo, tutto ciò che è originale.
La regia è di Álex De la Iglesia, per un cast che comprende Elijah Wood, John Hurt, Leonor Waitling, Julie Cox, Anna Massey, Alex Cox, Dominique Pinon e Jim Carter.
Il genere è il thriller di fattura classica con un'interessante ambientazione nella dimensione insolita della logica matematica.
Il film parte bene e prosegue ancor meglio. I riferimenti scientifici sono notevoli, si comincia con Wittgenstein, per poi passare alla sezione aurea, a Fibonacci, a Heisenberg, a Gödel, insomma vere primizie, un vero e proprio paradiso per gli appassionati di fisica e matematica come me. Compaiono però i primi scricchiolii quando a entrare in scena, inatteso, è l'Ultimo Teorema di Fermat, inspiegabilmente tramutato in l'Ultimo Teorema di Bormat (così come è stato cambiato il nome del matematico - Wiles - che lo ha dimostrato). Da lì in avanti si registra un rapidissimo crollo che prelude a un finale rovinoso: il tentativo di stupire a tutti i costi, di spiazzare le congetture dello spettatore, di complicare tutto, annullano quanto di buono era stato costruito sino a quel momento. Di fatto si passa dalle stelle alle stalle in meno di cinque minuti, ed è un vero peccato.
Un film così sarebbe stato da tagliare a dieci minuti dalla fine, con il finale da far completare a un regista diverso.
La regia è di Álex De la Iglesia, per un cast che comprende Elijah Wood, John Hurt, Leonor Waitling, Julie Cox, Anna Massey, Alex Cox, Dominique Pinon e Jim Carter.
Il genere è il thriller di fattura classica con un'interessante ambientazione nella dimensione insolita della logica matematica.
Il film parte bene e prosegue ancor meglio. I riferimenti scientifici sono notevoli, si comincia con Wittgenstein, per poi passare alla sezione aurea, a Fibonacci, a Heisenberg, a Gödel, insomma vere primizie, un vero e proprio paradiso per gli appassionati di fisica e matematica come me. Compaiono però i primi scricchiolii quando a entrare in scena, inatteso, è l'Ultimo Teorema di Fermat, inspiegabilmente tramutato in l'Ultimo Teorema di Bormat (così come è stato cambiato il nome del matematico - Wiles - che lo ha dimostrato). Da lì in avanti si registra un rapidissimo crollo che prelude a un finale rovinoso: il tentativo di stupire a tutti i costi, di spiazzare le congetture dello spettatore, di complicare tutto, annullano quanto di buono era stato costruito sino a quel momento. Di fatto si passa dalle stelle alle stalle in meno di cinque minuti, ed è un vero peccato.
Un film così sarebbe stato da tagliare a dieci minuti dalla fine, con il finale da far completare a un regista diverso.
The Prestige
The Prestige (2006, USA) è un film diretto da Christopher Nolan tratto dal romanzo omonimo di Christopher Priest.
Ambientato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, racconta la crescente rivalità in cui sfocia l'iniziale amicizia-complicità di due giovani illusionisti (interpretati da Hugh Jackman e Christpher Bane). Fanno parte del cast anche Scarlett Johansson, Michael Caine e David Bowie (quest'ultimo nella parte minore del grande scienziato Nikola Tesla).
Il genere è di non facile definizione e probabilmente ciò è uno degli ingredienti dietro la bellezza di questa pellicola. Di fatto è una trasposizione cinematografica di uno scorcio di letteratura dell'epoca in cui la vicenda dei protagonisti è un fecondo pretesto per parlare di categorie universali e metafore della vita, a partire dal concetto stesso di magia e illusione.
Interessante vedere come le vicende scientifiche di Tesla (e la sua contrapposizione solo accennata a Edison) siano state sapientemente piegate a fini puramente narrativi.
Quella che qui si rappresenta, in buona sostanza, è un tipo di finzione di cui l'uomo ha piena coscienza, ma a cui di tanto in tanto si abbandona con piacere, in primo luogo per sfuggire, almeno momentaneamente, alla crudezza della vita.
A mio parere si tratta di un lavoro riuscito molto bene. Segnalo che la versione in DVD offre contenuti extra limitati ma di grande interesse, presentati in modo asciutto e lontano dal tipico stile californiano (il film è stato girato a Losa Angeles).
Ambientato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, racconta la crescente rivalità in cui sfocia l'iniziale amicizia-complicità di due giovani illusionisti (interpretati da Hugh Jackman e Christpher Bane). Fanno parte del cast anche Scarlett Johansson, Michael Caine e David Bowie (quest'ultimo nella parte minore del grande scienziato Nikola Tesla).
Il genere è di non facile definizione e probabilmente ciò è uno degli ingredienti dietro la bellezza di questa pellicola. Di fatto è una trasposizione cinematografica di uno scorcio di letteratura dell'epoca in cui la vicenda dei protagonisti è un fecondo pretesto per parlare di categorie universali e metafore della vita, a partire dal concetto stesso di magia e illusione.
Interessante vedere come le vicende scientifiche di Tesla (e la sua contrapposizione solo accennata a Edison) siano state sapientemente piegate a fini puramente narrativi.
Quella che qui si rappresenta, in buona sostanza, è un tipo di finzione di cui l'uomo ha piena coscienza, ma a cui di tanto in tanto si abbandona con piacere, in primo luogo per sfuggire, almeno momentaneamente, alla crudezza della vita.
A mio parere si tratta di un lavoro riuscito molto bene. Segnalo che la versione in DVD offre contenuti extra limitati ma di grande interesse, presentati in modo asciutto e lontano dal tipico stile californiano (il film è stato girato a Losa Angeles).
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