Sunday, September 21, 2008

Modelli

A Milano è nuovamente la settimana della Moda, una delle cose di cui farei volentieri a meno per la mia città: tutto fuorché un vanto.
Quest'anno si è voluto dare un certo risalto alle sfilate di Elena Mirò (vero nome Elena Miroglio), le cosiddette sfilate per modelle grandi taglie.
Ho visto i servizi in TV: finalmente hanno mandato in passerella ragazze normali, ragazze con le curve, quelle che, omosessuali a parte, piacciono a noi uomini.
È un primo passo, anche se per ora si tratta solo di una timida eccezione. Il fatto stesso che si parli di taglie forti per indicare quelle che sono invece taglie normali è un segnale preciso.

Quando rifletto, spesso mi trovo invischiato in domande profonde; altrettanto spesso non trovo risposte.
Penso all'architettura del Paesi comunisti, alla cancellazione sistematica del bello. Dichiarato fuori legge, proibito, e poi sostituito da un grigio oceano di geometrico calcestruzzo. Uguaglianza innaturale, omicidio della nostra dignità.
Paesi lontani, si può pensare. Cose che non ci appartengono. Ma è lo stesso anche da noi. Esaltiamo donne-scheletro, viviamo immersi nel consumo; la fretta al posto della lentezza, il domani al posto dell'oggi. È il brutto che divora il bello.
E a volte è meglio non pensare.