Sunday, April 26, 2009

25 Aprile: festa della strumentalizzazione

Sono nato nel 1970, dunque data la mia età non ho vissuto l'epoca della liberazione dal nazi-fascismo. Le celebrazioni del 25 Aprile sono per me un fatto storico, di grande rilevanza, ma verso il quale ho sempre avuto un certo distacco, proprio di chi, per ragioni anagrafiche, non possiede alcuna àncora emotiva legata a quegli avvenimenti.
Oggi faccio enorme fatica nel comprendere il coinvolgimento, soprattutto politico e ancor più partitico, che persone più giovani di me non mancano di mostrare in occasione dei festeggiamenti annuali. Il 25 Aprile è divenuta la festa della strumentalizzazione per antonomasia. A opera di una certa parte politica, ma anche a partire dalle stesse alte cariche istituzionali. Il presidente della repubblica di turno non manca di parlare di unità d'Italia, e da quest'anno Berlusconi propone di mutare il concetto di liberazione in quello di libertà.
A me pare che quelle celebrazioni si riferiscano a eventi storici ben precisi e perfettamente delineati. Non c'entrano né l'unità d'Italia né la libertà come la intende oggi il Presidente del Consiglio; non si è trattato nemeno di una auto-liberazione. Semplicemente, e tecnicamente, come dice la parola stessa si è trattato di una liberazione.
È davvero incredibile che non ci sia accordo nemmeno su questo.