Saturday, November 28, 2009

1408

1408 (USA, 2007) è stato trasmesso da RAI2 durante la prima serata di ieri. Il film, che rientra di diritto nel genere horror di matrice psicologica, è tratto dall'omonimo breve racconto di Stephen King e vede alla regia lo Svedese Mikael Håfström. Protagonista assoluto della pellicola è John Cusack, affiancato - anche se in ruoli minoritari - da due attori noti (e bravi) come Samuel L Jackson e Mary C McCormack.
Critica e pubblico sembrano aver giudicato l'opera in termini molto positivi (con alcune derive addirittura entusiastiche), ma per quanto la produzione sia decisamente sopra la media è piuttosto difficile parlare di capolavoro. Il film risente infatti dei numerosi cliché del genere (sommando le cifre del numero 1408, che corrisponde a una camera d'albergo, si ottiene un banale e prevedibile 13) e risente in particolare di alcune citazioni un po' troppo esplicite, specie nei confronti di due lavori come Number 23 e The Shining. Va inoltre detto che il ruolo del protagonista - lo scrittore Mike Enslin interpretato da John Cusack - è assolutamente preponderante rispetto al resto del cast con il risultato che gli stessi Jackson e McCormack finiscono per trovarsi relegati in una posizione di imbarazzante marginalità. Ritengo inoltre che gli elementi di tipo psicologico siano stati distribuiti lungo l'intera narrazione filmica in modi e dosi eccessive (un po' meno "carne al fuoco" avrebbe senza dubbio giocato a favore del risultato finale). Infine ho trovato poco convincente la scelta dello stesso John Cusack, a mio avviso incapace di liberarsi del fondo di comicità insito nella sua talentuosa mimica facciale.