Monday, November 16, 2009

Impariamo a lavarci le mani

La preoccupazione per il diffondersi dell'influenza A sta portando alcune grandi aziende, tra cui la mia, ad affiggere nei bagni dei dipendenti alcuni cartelli che insegnano, attraverso undici passi sequenziali, il modo corretto di lavarsi le mani.
Lavarsi le mani, penseranno i più, è un gesto talmente naturale (praticamente innato) da far sembrare un decalogo su questo tema una vera provocazione, se non addirittura una presa in giro o un inutile spreco di denaro (scegliete voi). Eppure c'è qualcosa di utile da imparare anche da ciò: una delle raccomandazioni più interessanti, per esempio, è a mio avviso ignorata da quasi tutti (a partire da me). Si tratta di questo: di solito, terminata la fase di lavaggio, si chiude il rubinetto e si asciugano le mani; così facendo, tuttavia, c'è il rischio di vanificare tutto quanto; toccare un rubinetto non igienizzato subito dopo esserci lavati le mani è infatti un'operazione senza senso, eppure questo è il modo in cui quasi tutti procediamo senza nemmeno dar peso alla cosa. Conviene invece asciugarsi le mani con una salviettina di carta normalmente in dotazione e utilizzare la stessa per chiudere il rubinetto, evitando dunque il contatto tra tubature e mani già pulite. Semplice, no?