Saturday, May 16, 2009

Si fa presto a fare la birra

Il mio amico Nando non riesce a star fermo un attimo; nella sua azienda agricola (www.aziendaagricolacornalba.it) - ma io la chiamo ancora cascina come ai vecchi tempi - ultimamente si è messo a fare la birra. Bottiglie da 75 cl le cui etichette esaltano il fatto che l'intero ciclo di produzione è interno all'azienda (il Nando parla di prima birra di questo tipo, ma la cosa è poco credibile); e poi gli ingredienti: una miscela di quattro malti e l'aggiunta di scorza d'arancia. Ovviamente siamo nell'ambito delle cosiddette birre crude, cioè non pastorizzate.
L'iniziativa è degna di grande lode, ma ovviamente non ci si improvvisa birrai dalla mattina alla sera. Dopo aver degustato (in tutta la mia vita di maggiorenne) forse cinquecento o seicento produzioni diverse, posso dire che la birra Cornalba, per il momento, soffre dei limiti tipici di tutte le birre giovani, il sapore è infatti inconfondibilmente quello. C'è da lavorare per diminuire l'acquosità della miscela e per ridurre l'intensità degli aromi e dei profumi (può sembrare un paradosso, in realtà note olfattive e gustative troppo pronunciate tendono a stancare molto presto, ci vuole dunque molto equilibrio e sobrietà).
Per ora il prezzo è fuori dalla mia concezione: pagare una bottiglia del genere tra i 6 e i 7 euro non è accettabile.
Invito caldamente il buon Nando a intraprendere un accurato lavoro di affinamento, magari affidandosi a qualche esperto, è certamente nelle sue possibilità. Voglio comunque sottolineare la positività del suo coraggio e voglia di sperimentazione.