Wednesday, March 12, 2008

I morti della mutua

di Beppe Grillo
(apparso in origine su www.beppegrillo.it il 28/10/2006)

Tra i poteri occulti dello Stato ci sono gli ospedali. Operano con discrezione e senza sosta per migliorare le casse dell'INPS. Praticano l'eutanasia da inefficienza. Un approccio tutto italiano, non perseguibile dalla legge, ma che produce grandi risultati, soprattutto per i pazienti anziani. Dicono che muoiano 90 pazienti al giorno per errori medici negli ospedali. Io non ci credo. Non ci voglio credere. È un numero ridicolo. Devono essere molti di più. Nessuno però sa quanti sono veramente. Non c'è una statistica ufficiale. Meglio non sapere. L'anno scorso l'Istituto Superiore di Sanità ha provato a misurare la mortalità da by-pass nei centri di cardiochirurgia. Il solo risultato è stata una rissa all'italiana. Una serie di querele. Un dato certo però esiste. Ed è che su due pazienti che muoiono nel mondo a causa di un errore medico, uno si potrebbe salvare. Prendendo per buono il numero di 90 morti al giorno per 365 giorni. Totale annuo 32.850. Salvabili16.425. L'equivalente di una trentina di gommoni a Lampedusa. Donald Berwick con il suo Institute for Health Care Improvement, un ente no-profit, lo ha dimostrato con l'iniziativa 100.000 lives. Nei tremila ospedali americani che hanno aderito la mortalità è crollata. 120 mila decessi in meno rispetto al precedente periodo di 18 mesi. Basta poco per salvare una vita. Non si è contato quasi nessun caso di polmonite da respiratore meccanico grazie a semplici accorgimenti come il tenere il paziente con la testa del letto sollevata. Gi operatori si sono impegnati a lavarsi le mani prima di toccare i cateteri. È stata prescritta un'aspirinetta prima di dimettere gli infartuati [...].