Sunday, December 07, 2008

Croste di grana

Si dice che del maiale non si butta via niente. Lo stesso vale per il Parmigiano-Reggiano e per il Grana Padano (e in realtà per moltissimi altri prodotti della nostra tradizione): lo si grattugia, lo si mangia a tocchetti, qualcuno lo usa persino in forma fusa, e poi restano le croste. La pulizia di quest'ultime è da sempre, da quando ancora ero bambino, una delle mie attività preferite; semplice e veloce quando ti capita una porzione liscia, molto meno quando ti imbatti in una superficie marchiata. Una volta pulite si aprono due possibilità, entrambe interessanti: incorporarle in un buon risotto (quattro/cinque minuti prima di togliere la pentola dal fuoco) o tagliarle a cubetti e ammorbidirle in forno, per un aperitivo d'altri tempi. Nel secondo caso meglio assaporare il tutto con un buon bicchiere di bianco, rigorosamente fermo.